20 Luglio 2021 - Approfondimenti

I vini (e le etichette) di Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti

  • Data20 Luglio 2021
  • Categoria Approfondimenti

Studiare un’etichetta vuol dire capire le esigenze del cliente, ma anche valorizzarne la storia e i valori. Ecco il caso dei vini di Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti.

Un vino, quello di Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti, che nasce da una grandissima passione e da tanto studio. “A suon di imprecazioni e di tanta passione siamo riusciti a partire, ad iniziare l’avventura nel mondo della viticoltura. Abbiamo ascoltato tutti quelli che ne sapevano più di noi, abbiamo sbagliato quasi tutto, anche ad ascoltare troppo gli altri. Ma alla fine siamo riusciti a correggere il tiro”.

I vigneti e i vini oggi

Oggi il vigneto di Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti occupa un ettaro e mezzo dei terrazzamenti di Saint-Pierre che dominano il Priorato, ed è coltivato rigorosamente a mano. Si producono 3.000 bottiglie di Petite Arvine, 1.500 bottiglie di Fumin (in purezza) e 1.500 bottiglie di Planchettes (uvaggio Petit Rouge 90%, Pinot Noir 10%). “I nostri vini rispecchiano rigorosamente la stagione climatica senza particolari interventi in cantina”.

Le etichette che non funzionavano

“Durante il lockdown c’erano sere in cui bevevo il mio vino e davanti alla bottiglia prendevo consapevolezza che qualcosa, in quell’estetica, non mi stava più convincendo”, spiega Stefano Di Francesco. “Erano le etichette: mancava qualcosa che ci rappresentasse”. Così, proprio il periodo di pausa per l’economia globale è stato il momento di introspezione e ripensamento. “Abbiamo chiamato Ilma Etichette – continua Stefano – che già in passato era stato nostro fornitore. Insieme a loro e ai grafici di Artevino Studio abbiamo trovato una nuova veste per le nostre bottiglie”, conclude soddisfatto.

Il processo di ideazione

“I grafici e professionisti ci hanno accompagnato in un processo complesso di ideazione e identificazione. È stato intenso perché oltre all’aspetto puramente grafico e visivo abbiamo dovuto lavorare sui nostri valori, sugli elementi che pensiamo ci contraddistinguano”, commenta Stefano. La proposta grafica è stata fatta dopo un attento studio del sito e della storia di Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti. Sono stati ripresi gli elementi delle precedenti etichette: gli archetti, le pietre e la data del 1792 (una pietra scolpita di quell’anno è testimonianza delle vigne eroiche). “I simboli che ci rappresentano e che già avevamo individuato sono stati rielaborati in modo più snello, moderno e elegante. Abbiamo ritrovato la nostra storia e queste etichette la raccontano in modo egregio”.

La tecnica per rinnovare il passato

L’etichetta pensata per i vini Di Francesco-Gasperi Vino & Spiriti, che da poco sono sbarcati negli Stati Uniti, è assolutamente particolare, impreziosita da alcune tecniche e nobilitazioni realizzate da Ilma Etichette su progetto grafico di Artevino Studio. Il rilievo in braille sul logo e sulle pietre valorizza questi simboli; così come la lamina oro sulla scritta 1792. La carta utilizzata è una Fedrigoni-Arconvert Materica Gesso ultra ws. “Quando abbiamo iniziato a lavorare sul progetto delle nuove etichette per la Di Francesco-Gasperi – commentano da Artevino Studio– abbiamo subito cercato gli elementi che, a colpo d’occhio, potessero essere rappresentativi dell’azienda, distintivi e unici. Trovandoci in Valle d’Aosta avremmo potuto prendere spunto dalle meravigliose montagne che circondano Saint-Pierre o dai caratteristici terrazzamenti, i plancchettes, dove la viticoltura diventa eroica per la difficoltà di coltivazione sui pendii impervi”.

Poi la personalizzazione

Ma ancora mancava qualcosa. “Avevamo bisogno di personalizzare le proposte, per esaltare la storia del luogo, dell’azienda e il percorso fatto negli anni. Nelle prime etichette era presente l’illustrazione di un arco in pietra come quello rinvenuto durante la sistemazione di uno dei vigneti che riporta la data 1792 incisa sulla chiave di volta, memoria storica degli antichi vigneti impiantati in quella zona. La scelta di mettere al centro questo elemento grafico è stata naturale: coerente con la storia dell’azienda e fortemente rappresentativa della sua identità. L’arco è semplificato e valorizzato dal rilievo braille per accentuare le singole pietre, metafora del costruire la propria storia. La fustella tagliata ad arco sotto le pietre è un invito all’assaggio; ad entrare nella profondità del vino. In alto la data 1792 in lamina oro Kurz Luxoro Alufin 425. Un tocco di luce presente su tutte le etichette che illumina la bottiglia, come l’arco della Di Francesco-Gasperi di sera illumina la collina di Saint-Pierre”.

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