Stai navigando con un browser obsoleto. Clicca qui e aggiorna il tuo browser per avere una migliore esperienza di navigazione.

8 Ottobre 2020 - Approfondimenti

La birra artigianale: l’etichetta che valorizza

  • Data8 Ottobre 2020
  • Categoria Approfondimenti

La birra artigianale deve sapersi distinguere e raccontare in tutta la sua unicità. A partire dall’etichetta. Ecco qualche consiglio per scegliere la grafica di una birra.

L’etichetta della birra artigianale? No, non è un dettaglio.

Pare evidente ormai che la tendenza, soprattutto nel settore agroalimentare, vada sempre più verso la produzione artigianale e l’autoproduzione. Cresce l’attenzione dei consumatori verso il prodotto genuino e di nicchia, a costo di pagarlo un pochino di più, ed è alta la ricerca di contatto con i produttori e con la richiesta di informazioni sul processo produttivo. Il lockdown imposto dalla pandemia ha visto un’impennata dell’acquisto diretto dai produttori o dai gruppi di acquisto solidale. Nessuna eccezione per vini e birre, di cui l’Italia vanta un vero e proprio patrimonio enogastronomico.

Eppure, nonostante la grande richiesta e il momento generoso per i mercati della produzione artigianale, spesso le scelte di marketing e di stile, la grafica e il packaging sono improvvisate e non riescono a valorizzare la qualità del prodotto. Non sono necessari investimenti importanti, ma l’attenzione ad alcuni dettagli che possono fare la differenza. Prendiamo ad esempio il mondo della birra artigianale e vediamo qualche consiglio per renderla accattivante e concorrenziale.

Inquadrare il prodotto

Ci sono tanti tipi di birra, soprattutto se la lavorazione è artigianale, ed ogni scelta, ogni ingrediente e ogni fase della produzione risponde a criteri precisi e voluti. La birra artigianale allora deve raccontare al consumatore tutta la sua storia già al primo sguardo. Ci sono senz’altro alcuni punti da cui partire nella definizione dell’identità della birra. È una birra chiara, ambrata o scura? Oppure leggera ed estiva o ha un gusto affumicato, aromatizzato, caldo? Meglio berla fredda o a temperatura ambiente? Ci sono ingredienti che caratterizzano il suo aroma? Tutti questi dettagli sono parte imprescindibile dell’immagine della birra e vanno espressi e valorizzati attraverso simboli, colori e parole nel logo, nell’etichetta, nella confezione o nella vetrina.

bottiglia birra senza etichetta

A chi ci si rivolge

Altro aspetto determinante per l’ideazione dell’identità e dell’immagine della birra artigianale è il target a cui si fa riferimento. Chi sarà il bevitore di questa birra artigianale? È una birra leggera giovanile o decisa da intenditori o bevitori esperti? In bottiglia da pasto o in lattina da passeggio? È economica per i più giovani o cara per un pubblico adulto e disposto a pagare? La birra sarà venduta al supermercato, ai mercatini artigianali o in negozio dedicato? Il target di riferimento condiziona molto i colori e la simbologia della grafica che presenta e racconta la birra e deve saper attirare il cliente giusto.

La scelta dello stile dell’etichetta per la birra

Se le birre tradizionali e di largo consumo hanno una fama già affermata, legata a nomi o simboli semplici, veloci e non troppo elaborati, lo stile e la grafica delle birre artigianali devono raccontare tutta la loro peculiarità. E saperlo a fare è certamente una forma d’arte.

Così come per l’ideazione del logo di un prodotto e delle etichette per il vino, l’etichetta della birra artigianale deve raccontare qualità, caratteristiche, storia e target di riferimento. Se ci sono prodotti speciali che determinano l’aroma è bene stilizzarli e inserirli nella grafica. Se la birra è stagionale va comunicato, con i colori o con simboli e disegni. Il nome della birra è decisivo, e deve essere fulmineo: può essere utile fare un elenco delle parole chiave relative a quella tipologia di birra e poi giocarci per scegliere il nome più adeguato. Anche il font delle scritte deve rappresentare la natura della birra. Per una birra corposa e difficile meglio scegliere uno stile elegante e deciso; per una birra leggera da festa meglio uno stile più stravagante e colorato. Ogni elemento deve essere chiaro, leggibile, ben visibile, senza che complessivamente l’immagine risulti confusa o troppo carica.

etichette di birre artigianali

I colori per la birra

I colori nel marketing, come abbiamo già raccontato, sono essenziali e rappresentativi. Hanno tanti significati e riportano involontariamente alcune emozioni al cervello. Per questo è bene sceglierli con cura. Intanto si parte della bottiglia di vetro, che si presenta comunemente in tre colori: verde, marrone e trasparente. Il marrone filtra la luce del sole quindi protegge la birra più sensibile, come quella luppolata. Se non ci sono esigenze specifiche vanno bene anche le bottiglie trasparenti, molto chiare o verdi. La bottiglia di vetro verde è molto usata dalle birre di grande consumo, per questo viene scelta poco dal produttore artigianale che desidera distinguersi.

Una volta scelto il colore della bottiglia, vanno individuati i colori alla base dell’immagine e della grafica. Le bottiglie marroni sono uno sfondo più neutro su cui sbizzarrirsi; quelle verdi sono di colore più deciso e vanno abbinati colori che possono essere valorizzati e complementari, come il rosso, il bianco e il nero. La bottiglia tasparente è unica poiché mette il colore della birra al centro, e diventa sfondo a cui deve contrastare il colore della grafica. I colori più usati per la grafica della birra sono i colori stessi della birra: l’arancio, l’oro, l’ambra, il rosso o il marrone; colori che ne richiamano anche la varietà.

Forme e materiali dell’etichetta

Insieme alla definizione della grafica per l’etichetta, va definita la forma, che ovviamente ne condiziona l’equilibrio degli elementi. L’etichetta sarà applicata sul corpo o sul collo della bottiglia? Sarà fronte retro in due parti, circolare per abbracciare l’intera bottiglia o sviluppata in verticale? Le dimensioni variano senz’altro a seconda della capacità della bottiglia, se da 33, da 66 o da 75 cl, che sono le più comuni. Chiaramente in base alla dimensione dell’etichetta sarà possibile capire come distribuire gli elementi grafici e le parole, ricordando che la normativa obbliga a indicare anche contenuto netto, gradazione alcolica e riferimenti dell’azienda di produzione. Tutte queste informazioni devono essere ben leggibili, quindi va scelto un carattere semplice e una dimensione sufficiente a garantirne la lettura.

Solitamente si stampano le etichette per le bottiglie di birra su carta patinata, impermeabile e oleorepellente perché a differenza della maggior parte del vino, la birra va bevuta fredda e quindi l’etichetta deve sopravvivere alla condensa. Alcuni produttori comunque scelgono, per motivi prettamente estetici e stilistici, la carta opaca. In alternativa c’è la scelta dell’etichetta adesiva trasparente che lascia la bottiglia come sfondo e mette in rilievo solo gli elementi grafici. La scelta del materiale va di pari passo con le dimensioni e la forma dell’etichetta. Noi di Ilma Etichette utilizziamo più comunemente le carte antispappolo, carte metalizzate, dalle varie sfumature di oro e argento fino ad arrivare a dei veri e propri film plastici. Qui puoi trovare il nostro campionario di carte per etichette per birre e spiriti.

etichette di bottiglie

La stampa e l’applicazione dell’etichetta della birra

Essere artigiani non significa fare a mano qualsiasi cosa e non significa neanche che una etichetta stampata in modo non professionale sia coerente con la produzione. La modalità di stampa e di applicazione delle etichette va comunque curata. La valutazione è da fare essenzialmente in base alla quantità di etichette da stampare, alle dimensioni più o meno regolari delle etichette, alla risoluzione di stampa e al budget a disposizione.

La stampa che come Ilma Etichette suggeriamo è una stampa digitale personalizzata, perfetta nella qualità di stampa e flessibilità rispetto al quantitativo, alla natura della grafica e ai tempi di consegna. Su tutte le stampe viene effettuata di default una verniciatura a protezione totale dall’umidità, dal freddo e dall’acqua, che può essere lucida o opaca a seconda dei gusti estetici del cliente. Come sempre le etichette si possono ulteriormente impreziosire attraverso effetti serigrafici come vernici lucide e opache, plastificazioni soft touch, braille. Qui trovi tutte le tipologie di lavorazioni che proponiamo.

Hai un brand di birra e hai bisogno di consigli per realizzare o stampare la tua etichetta? Siamo a tua disposizione per una prima consulenza gratuita. Compila il form sottostante con le tue richieste, ti contatteremo al più presto!

[contact-form-7 id=”1847″ title=”form_blog”]

Condividi

Il mondo Ilma

News, eventi e approfondimenti

7 Giugno 2021 - News

restyling etichette balbiano
Raccontare tradizione e cultura attraverso un’immagine nuova e accattivante. Il caso Balbiano
Leggi

14 Aprile 2021 - News

etichette anticontraffazione
Le etichette anticontraffazione: ecco come proteggere i prodotti più preziosi.
Leggi

18 Marzo 2021 - News

Il merchandising: in negozio o del brand
Leggi

22 Febbraio 2021 - News

etichette vertosan e arudi
Innovazione e tradizione: l’esperienza delle etichette Vertosan e Arudi
Leggi

28 Gennaio 2021 - News

pubblicità in sticker
Pubblicità in sticker: 7 consigli per realizzarli
Leggi

18 Gennaio 2021 - News

giallo e grigio: ecco i colori pantone 2021
Due i colori PANTONE 2021: grigio e giallo per l’ottimismo
Leggi

7 Gennaio 2021 - Approfondimenti

miralune vigneto
Come un’etichetta racconta una filosofia: il caso Miralune
Leggi

14 Dicembre 2020 - News

grafica 2021: tendenze e novità. surrealismo
Grafica 2021: tendenze e novità.
Leggi

14 Dicembre 2020 - News

etichette birra: quattro elementi
Ilma e il birrificio Quattro elementi partecipano a Best Label.
Leggi

24 Novembre 2020 - Approfondimenti

mercato delle etichette adesive
Il mercato delle etichette adesive è in continua crescita
Leggi